Benvenuto aprile!

E’ passato già un anno da quando è esplosa la pandemia, solo un anno e molto probabilmente ne vale almeno dieci non soltanto per me. Sono passate le festività, la vita quotidiana è diventata poco programmabile e spesso mi ritrovo a chiedermi se sarò in grado di ritornare a vivere come prima. Mi rendo conto che il frutto di quest’anno si concretizza con il pensiero: ” Lo faccio adesso, perché dopo non si sa…”

Ho fatto così anche con i miei ultimi acquisti in libreria. Dovevo andare al mio terzo e ultimo giorno di lavoro in sede, prima di cominciare con lo smartworking, e ho deciso di fermarmi in libreria comprando libri come se dopo non mi fosse più stato possibile. Questa lista prendetela come un buon motivo per fare scorta di libri, per chi è a casa e non può uscire, o per chi ha paura dei contatti con il modo esterno, i libri aiutano sempre. Quando non si può cambiare il posto in cui ci si trova, o quando la realtà non è soddisfacente, leggere un libro è e sarà sempre terapeutico.

Ecco a voi le novità di aprile:

  • Tutto ciò che sulla terra morirà, di Michel Bussi;
  • Il gioco della notte, di Camilla Lackberg;
  • La primavera perfetta, di Enrico Brizzi;
  • Scrittori e amanti, di Lily King;
  • Indomabile. Il romanzo di Giovanna la pazza, di Alexa von Hennig Lange;
  • L’albero delle streghe. Agatha Raisin, di M.C. Beaton;
  • I sette peccati e le sette virtù capitali, di Giorgio Scerbanenco;
  • Il canto del boia, di Norman Mailer;
  • Hozuki, di Aki Shimazaki;
  • Parlami di battaglie, di re e di elefanti, di Mathias Enard;
  • La strega del re, di Tracy Borman;
  • Ritorno all’isola delle donne, di Molly Aitken;
  • Due sulla torre, di Thomas Hardy;
  • Quello che non sai, di Susy Galluzzo.

Buona lettura ❤

Manu

Tutto ciò che sulla terra morirà, di Michel Bussi.

Traduttore: Alberto Bracci Testasecca
Editore: E/O
Collana: Dal mondo
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 08 aprile 2021
Pagine: 624 p.

Un grande romanzo d’avventura e un thriller straordinario.

Una grande ombra scura sprofondata nei ghiacci sulla cima del monte Ararat. I segreti del Libro di Enoch custoditi nei sotterranei del Vaticano. Frammenti dell’arca di Noè venerati come reliquie in un remoto monastero armeno. Una misteriosa bambina dagli occhi grigi troppo alta per la sua età. Il tatuaggio dell’unicorno che contraddistingue i membri di una setta con un nome da angeli ribelli. Un allevatore di crotali. Un cinese che vive in una gabbia. Non sono gli elementi di un nuovo film di Indiana Jones, ma alcuni pezzi del puzzle che Zak Ikabi, avventuroso giovane scienziato, sta cercando di ricomporre per scoprire cosa c’è davvero dietro la favola biblica di Noè che salva la fauna del mondo imbarcando sulla sua arca una coppia di tutti gli animali esistenti. Tutti meno l’unicorno, a quanto pare… La scontrosa ricercatrice Cécile Serval lo prende per pazzo quando lo vede irrompere nel suo laboratorio con l’assurda pretesa di avere copia del suo rapporto top secret sullo scioglimento dei ghiacci, ma non hanno il tempo di discutere: sulle tracce di Zak e del segreto di Noè c’è anche una spietata banda di miliziani azeri la cui unica regola è non lasciarsi testimoni alle spalle; inutile specificare che il loro percorso è una scia di sangue… Zak e Cécile non hanno altra scelta che fuggire precipitosamente, pur senza smettere di litigare, in una corsa contro il tempo per salvare la terra dalla più immane delle catastrofi. Ma tra il fischiare delle pallottole e la scoperta di nuovi simboli che guidano i loro passi la divergenza di opinioni di Cécile e Zak si trasformerà in qualcosa che né l’una né l’altro si aspettavano…

Il gioco della notte, di Camilla Lackberg.

Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 06 aprile 2021
Pagine: 120 p.

Quattro ragazzi, la notte di Capodanno. La festa, l’ebbrezza, un gioco in cui la posta diventa sempre piú alta. Camilla Läckberg scandaglia magistralmente gli abissi dell’adolescenza e il luogo piú oscuro e minaccioso che ci sia: la famiglia.

Mentre fuochi cadono come paracaduti colorati e girandole luminose esplodono in cielo, Max, Liv, Anton e Martina festeggiano tra di loro la fine dell’anno. Ragazzi ricchi, belli, viziati per il mondo indossano una maschera impeccabile, dietro cui però nascondono odio e dolore. Il catering serve aragoste, caviale, champagne e i quattro attingono anche alle bottiglie da collezione che sono in cantina. Amoreggiano, fumano, spiano i genitori nella casa vicina. E iniziano a giocare. Dapprima Monopoli, poi Obbligo o Verità. E ben presto un passatempo un po’ malizioso deflagra nell’occasione per mettersi a nudo e liberarsi, finalmente, del peso della verità.

La primavera perfetta, di Enrico Brizzi.

Editore: HarperCollins Italia
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 08 aprile 2021
Pagine: 336 p., Brossura

La storia della caduta e della redenzione di un uomo lontano dall’essere perfetto, ma al tempo stesso irresistibile, un meraviglioso concentrato di difetti, superficialità, speranze, slanci e voglia di lottare; dei vizi e delle virtù, insomma, che rendono umani.

«E poi arrivano senza preavviso tempeste capaci di squarciare le nostre sicurezze; ciò che ritenevamo eterno finisce in brandelli, e attraverso quegli strappi la sorte si affaccia a mostrare il suo volto.»

Luca Fanti è un uomo adulto. E della vita adulta ha tutti i vantaggi, un buon lavoro, una buona situazione economica, una moglie, una figlia, un figlio, genitori presenti e che gli vogliono bene. La fortuna gli è stata amica: quando non aveva ancora trent’anni, suo fratello minore è diventato uno dei più grandi campioni di ciclismo al mondo e Luca ha potuto lasciare un precario impiego da pubblicitario per lavorare come manager per lui. Ma con la fortuna può venire la sicurezza in sé, e con (troppa) sicurezza si possono commettere errori. Un’amante, poi un’altra, qualche serata troppo alcolica, qualche droga per tenersi su e divertirsi un po’. E agli errori seguono le conseguenze. Una terribile causa di separazione, il giudizio severo su di lui da parte di amici e famiglia, dei figli, addirittura. Ma se la vita di Luca comincia ad andare a rotoli per fortuna Olli è il campione di sempre, anche se gli anni passano e c’è da rinegoziare il contratto…

Scrittori e amanti, di Lily King.

Editore: Fazi
Collana: Le strade
In commercio dal: 22 aprile 2021

Uno dei più incisivi e accattivanti ritratti di donna che la letteratura contemporanea abbia offerto negli ultimi tempi: la fotografia esatta del momento in cui una giovinezza protratta troppo a lungo si trasforma finalmente nell’età adulta.

«Splendido!» – Elizabeth Strout

«Lily King è uno dei nostri grandi tesori letterari e Scrittori e amanti è pervaso della sua genialità. È accattivante, potente, incisivo, saggio, una storia commovente sul lutto e sul recupero dal lutto, e su una giovane donna che trova il coraggio per vivere» – Madeline Miller

«Scrittori e amanti mi ha resa felice. È un romanzo soffuso di speranza e gentilezza. Lily King scrive con una grande generosità di spirito» – Ann Patchett«Delizioso. Un manifesto inequivocabile contro l’infatuazione letteraria per i maschi prodigio, anche – o soprattutto – quando il loro machismo è coperto da strati di lirismo e tenerezza. Un romanzo di una forza emotiva notevole» – The New York Times Book ReviewCasey è una ragazza di trent’anni che ha fatto un patto con se stessa: non pensare ai soldi e al sesso, almeno al mattino. Appassionata di letteratura e aspirante scrittrice, si è indebitata pesantemente per pagarsi gli studi, e ora si ritrova a vivere in una sorta di capanno degli attrezzi nel giardino di un amico e a lavorare come cameriera all’Harvard Social Club. Di recente ha perso la madre, con la quale aveva un rapporto di confidenza profonda e che rappresentava, sebbene vivesse dall’altra parte del paese, la sua unica ancora affettiva. E infine, gli uomini: reduce dall’ennesima relazione fallita in maniera inspiegabile, girovagando per librerie e happening letterari Casey incontra due scrittori che cambieranno le cose. Da una parte c’è Silas, giovane poeta gentile e sognatore spiantato quanto lei, e dall’altra Oscar, maturo padre di famiglia in lutto per la perdita della moglie, autore affermato prigioniero del proprio talento. Incapace di scegliere tra i due, Casey condurrà un ménage à trois facendo infine trionfare la scrittura e con essa la propria maturità come persona e artista.

Indomabile. Il romanzo di Giovanna la pazza, di Alexa von Hennig Lange.

Traduttore: Roberta Zuppet
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 15 aprile 2021
Pagine: 272 p., Rilegato

Questo romanzo ci offre un ritratto profondo e coinvolgente di Giovanna di Castiglia, una donna forte e sorprendentemente moderna, in anticipo sui tempi. Una donna che ha avuto il coraggio di combattere per quello in cui credeva, senza lasciare che le delusioni e i rimpianti le indurissero il cuore.

«Se vuoi sopravvivere, non cercare di cambiare il mondo, ma te stessa.» È questo l’ultimo consiglio che Giovanna di Castiglia lascerà alla figlia. Nata nel 1479, Giovanna si dimostra ben presto una giovane sensibile e intelligentissima, che sogna di diventare una sovrana tollerante ed equa. Al contrario della madre, Isabella la Cattolica, contro la quale Giovanna si ribella in ogni modo possibile: la accusa di utilizzare la fede come strumento per ottenere ricchezza e potere, le contesta le atrocità commesse nelle colonie, condanna il tribunale dell’Inquisizione e rifiuta il sacramento della confessione. Solo dopo la morte di Isabella, Giovanna si rende conto che la madre non era affatto una nemica, bensì la sua unica alleata. Infatti il marito Filippo – sposato per ragion di Stato, ma non per questo meno amato – e il padre Ferdinando stanno già tramando alle sue spalle, ritorcendo contro di lei la sua nota irruenza e il suo anticonformismo religioso. Sostengono che Giovanna sia pazza e, in breve, la fanno rinchiudere lontana dagli occhi del mondo. A spingerli è il timore di essere di nuovo relegati sullo sfondo da una regina caparbia e volitiva, la cui unica follia è credere in un mondo più giusto. Perché in realtà Giovanna è una donna in anticipo sui tempi, una donna che ha avuto il coraggio di combattere per quello in cui credeva, senza lasciare che le delusioni e i rimpianti le indurissero il cuore. Una donna forte e sorprendentemente moderna, di cui questo romanzo ci offre un ritratto profondo e coinvolgente, restituendole la dignità e l’onore che merita.

L’albero delle streghe. Agatha Raisin, di M.C. Beaton.

Traduttore: Marina Morpurgo
Editore: Astoria
Collana: Series
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 15 aprile 2021
Pagine: 272 p., Brossura

Una nuova avventura per Agatha Raisin.

Agatha è annoiata a morte da una sfilza di casi di livello non superiore a quello della ricerca di gatti smarriti, e soffre di deprimenti fitte di solitudine. Paradossalmente, perciò, è felice di occuparsi di un caso molto truculento che terrorizza i Cotswolds: nel villaggio di Sumpton Harcourt, il pastore locale ha rinvenuto il cadavere di una donna impiccato a un sinistro albero mozzo, e la Scientifica ha stabilito che non si tratta di suicidio. Nel corso dell’indagine la nostra detective si imbatterà in altri assassinii, scoprirà una combriccola di streghe e rischierà più volte la vita, al punto di pensare sul serio di mollare l’agenzia investigativa, magari per dedicare tutto il suo tempo alla meticolosa ricerca del Principe Azzurro.

I sette peccati e le sette virtù capitali, di Giorgio Scerbanenco.

Editore: La nave di Teseo +
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 1 aprile 2021
Pagine: 304 p., Brossura

Sul finire del 1967 Giorgio Scerbanenco pubblicò sette racconti, ispirati a ognuno dei vizi capitali. Ebbero un tale successo che l’anno dopo lo scrittore fu quasi costretto a dedicarne altrettanti a ciascuna virtù. Le pulsioni più istintive delle persone, le loro luci e ombre, si rivelano una tentazione irresistibile per la sua penna noir da indagatore dell’anima. Scerbanenco osserva l’Italia bigotta che esce dal dopoguerra guardando le minigonne e ascoltando i Beatles, e tratta con la stessa grazia letteraria giusti e peccatori, amanti feriti, star del cinema, soldati innamorati, mogli “illibate e chic”. Tra lussuria, coraggio, superbia, speranza e ira, il paradiso e l’inferno non sono mai stati così vicini come in queste pagine, dove il crimine non si combatte nelle aule di tribunale ma nel segreto delle nostre azioni.

Il canto del boia, di Norman Mailer.

Traduttore: Ettore Capriolo
Editore: La nave di Teseo
Collana: Oceani
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 1 aprile 2021
Pagine: 1092 p., Brossura

Dopo aver passato più di metà della sua vita in carcere per rapine e furti d’auto, Gary Gilmore esce di prigione grazie alla cugina Brenda, che ha garantito per lui e gli ha trovato un lavoro a Provo, nello Utah. Ma i demoni di Gary sono troppo forti e il tentativo di reinserimento nella vita civile, nonostante il supporto di Brenda e della sua famiglia, non va a buon fine. La sua parentesi di libertà ha un tragico epilogo. Nel 1976, pochi mesi dopo essere uscito di galera, commette due efferati omicidi a sangue freddo durante altrettante rapine. Immediatamente catturato, confessa i crimini e viene condannato a morte. Sin da subito rifiuta di presentare ricorso e di chiedere la grazia. Gary Gilmore accetta la condanna e decide di morire. Nei mesi successivi lotta affinché la sentenza sia eseguita al più presto nonostante le pressioni della famiglia e di parte della società civile. Il suo caso e la sua decisione hanno avuto grandissima risonanza, risvegliando i dubbi e la coscienza di molti americani. Norman Mailer, in questo libro che gli valse il Pulitzer nel 1980, non racconta solamente la storia difficile e tragica di un uomo, ma scava nella solitudine e nella violenza dell’America profonda, e lo fa con precisione chirurgica e con una compassione priva di pietà.

Hozuki, di Aki Shimazaki.

Traduttore: Cinzia Poli
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 1 aprile 2021
Pagine: 144 p., Brossura

Aki Shimazaki ci propone un’altra storia appassionante e ricca di emozioni, che vede il ritorno di alcuni personaggi e vicende del precedente volume, Azami, di cui questo nuovo romanzo rappresenta il seguito, seppure in una cornice narrativa di completa e squisita autonomia.

La coraggiosa e determinata Mitsuko ha finalmente realizzato il suo sogno di aprire una libreria specializzata in volumi di arte e filosofia. Vive con la madre e Taro, il figlio meticcio e sordomuto, conducendo una vita riservata. Non ha ancora tagliato del tutto i ponti con un passato ingombrante: il venerdì infatti continua a lavorare in un locale lussuoso come entraîneuse, conversando piacevolmente con la sua clientela di intellettuali e uomini di cultura. Un giorno in libreria si presenta una signora dell’alta società insieme alla figlioletta coetanea di Taro. I due bambini fanno subito amicizia e la donna, dopo un primo acquisto di testi rari e costosi, cerca con insistenza Mitsuko per rivedere lei e il piccolo. Mitsuko, sempre sfuggevole e diffidente verso gli altri, alla fine accetta di incontrarla, scoprendo che, come lei, la donna custodisce un misterioso segreto. La suspense cresce in questo romanzo agile e scorrevole, dove la maternità, vissuta in passato da Mitsuko con tormento e contraddizione, è diventata un sentimento totalizzante che la lega indissolubilmente al figlio, per il quale è disposta a qualunque cosa. Mitsuko, figura materna commovente, delicata e grintosa insieme nell’intento di proteggere l’adorato figlio, si staglia nell’universo dei personaggi femminili che Shimazaki tratteggia sempre con sensibile e autentico realismo.

La strega del re, di Tracy Borman.

Traduttore: Chiara Brovelli
Editore: BEAT
Collana: Superbeat
Anno edizione: 2021
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 aprile 2021
Pagine: 416 p., Brossura

Inghilterra, 1603. Nel mese di marzo, l’ultima monarca della dinastia Tudor, Elisabetta I, muore ponendo fine all’età che porta il suo nome, un’epoca di grande espansione e fioritura culturale dell’Inghilterra, segnata da geni quali Shakespeare, Bacon, Marlowe, Spenser. Nei giorni successivi alla scomparsa di Elisabetta, Lady Helena, moglie del tesoriere di Sua Maestà, e sua figlia Frances si affrettano a raggiungere la loro tenuta di Longford, nel Wiltshire. Nella ristretta cerchia della corte vicina alla monarca, le due donne occupavano un posto particolare, al punto tale da assistere la regina nelle sue ultime ore di vita. Al suo capezzale, la giovane Frances, esperta nell’arte della guarigione, stringeva tra le mani un mortaio da cui si levava l’aroma pungente di un unguento utile ad alleviare il trapasso dell’amata sovrana. Guardate con diffidenza dal resto della corte, le due donne tornano alla vita tranquilla nella tenuta del Wiltshire, finalmente lontane dagli intrighi e dal vento di cambiamento, sospetto e paura portato con sé dal nuovo sovrano arrivato dalla Scozia, Giacomo I. Il nuovo monarca non ha esitato a rendere pubblica la sua repulsione verso tutte le tradizioni difese dalla defunta regina, in nome di una rigida osservanza della fede protestante. Determinato a piegare i sudditi alla sua volontà, ha dichiarato guerra alle superstizioni e alla stregoneria, affermando di essere stato incaricato da Dio di annientarle, al punto che il primo consigliere, Lord Cecil, si appresta a redigere un nuovo atto contro la stregoneria. Qualunque pratica ritenuta attinente alla magia sarà punibile con la morte, compresa l’arte della guarigione. La fragile pace di Longford viene presto turbata dall’arrivo del conte di Northampton, zio di Frances e membro del consiglio reale, intenzionato a ricondurre la nipote a corte per riportare la famiglia della sorella nelle grazie del re. A patto, però, che la giovane donna lasci perdere «l’insana mania per piante e pozioni», una mania per la quale è tutt’altro che impossibile il rischio di ricevere il marchio di strega prima ancora di mettere piede a St James. Sullo sfondo di un’Inghilterra in preda a complotti e cospirazioni, come la celebre Congiura delle polveri, Tracy Borman ci regala il ritratto di una nuova eroina, una donna coraggiosa che non esita nemmeno davanti alle prove più ardue che il destino le riserva.

Parlami di battaglie, di re e di elefanti, di Mathias Enard.

Traduttore: Yasmina Mélaouah
Editore: E/O
Collana: Dal mondo
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 08 aprile 2021
Pagine: 160 p., Brossura

Il racconto di un sogno: quello dell’incontro – possibile e mancato – fra il genio del Rinascimento e la magia dell’Oriente.13 maggio 1506: Michelangelo sbarca a Costantinopoli, da cinquant’anni capitale dell’impero turco. Ha lasciato Roma, irritato con papa Giulio II che gli preferisce altri artisti, per accettare l’invito del sultano Bayazid il Giusto, che gli offre un compito e una sfida: disegnare un ponte che unisca le rive del Bosforo. Lo stesso progetto era stato affidato vent’anni prima a Leonardo da Vinci, e Michelangelo trova irresistibile la prospettiva di riuscire là dove il rivale ha fallito. Il fascino della città d’oro e di spezie lo avvolge e lo ammalia fin da subito: e tra paggi, schiavi, soldati, elefanti, scimmie, taverne oscure e freschi cortili si fanno avanti due figure ambigue e incantevoli che avvincono l’artista con il potere della danza, del canto, della poesia. Sempre in bilico tra invenzione e ricostruzione storica, questo romanzo è il racconto di un sogno: quello dell’incontro – possibile e mancato – fra il genio del Rinascimento e la magia dell’Oriente.

Ritorno all’isola delle donne, di Molly Aitken.

Traduttore: Alba Bariffi
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 15 aprile 2021
Pagine: 256 p., Brossura

Al largo delle coste irlandesi c’è un’isola lontana. Un’isola dove il vento soffia senza sosta. Un’isola dove la legge è dettata dagli uomini e alle donne è concesso solo di essere madri o figlie. Qui, in una notte di tempesta, Oona viene alla luce. Il suo pianto sovrasta il ruggito delle onde e già presagisce sventura. Figlia della rabbia e del dolore, Oona è una ribelle, non le importa nulla della disciplina che la madre le impone, tentando di tarparle le ali. L’unica persona in grado di capirla è Aislinn. Lei è diversa dalle altre donne dell’isola: ha scelto la libertà e per questo è temuta e disprezzata. Grazie a lei, Oona impara a essere sé stessa. A non avere paura di inseguire i propri desideri, anche se sembrano sbagliati. Ma quando si osa troppo e non si rispettano le regole, il rischio è di pagare un prezzo alto. Ben presto, un evento tanto inaspettato quanto violento si abbatte su Oona, che è costretta ad abbandonare l’isola e a prendere il largo, anche se non nel modo in cui aveva immaginato. Da allora sono trascorsi trent’anni. Un tempo lunghissimo in cui Oona ha cercato di non guardarsi indietro e di dimenticare quello che è stato. Ma adesso deve tornare sull’isola dove tutto è iniziato. Perché è lì che sua figlia è fuggita. Ed è solo e soltanto lì che potrà dare voce a ciò che non ha mai confessato prima: una verità capace di regalarle la libertà che cerca da tutta la vita.
Classe 1991, Molly Aitken è stata definita dalla critica una delle voci contemporanee più interessanti, originali e incisive per l’abilità e la precisione con cui tratteggia personaggi, luoghi e situazioni. Ritorno all’isola delle donne è un esordio potente e di indubbia eleganza, che esplora i chiaroscuri della maternità. E illumina il tortuoso sentiero che noi tutti percorriamo per cercare la nostra identità schivando i colpi del destino.

Due sulla torre, di Thomas Hardy.

Traduttore: Chiara Vatteroni
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 1 aprile 2021
Pagine: 336 p., Brossura

Un romanzo intenso e avvincente che alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1882, fu giudicato immorale per gli argomenti trattati e insultante nei confronti della Chiesa. Un’audace analisi sul tema dell’amore tra personaggi di età diverse e appartenenti a differenti classi sociali.

«Hardy eguaglia scrittori come Shakespeare, Sofocle e Tolstoj per la capacità di inserire i piccoli gesti dei suoi protagonisti all’interno del grande disegno della natura». – D.H. Lawrence

«È innegabile l’abilità di Hardy – l’abilità del vero romanziere – di farci credere che i suoi personaggi siano persone come noi, guidate dalle proprie passioni e idiosincrasie; al contempo – e questo è il dono del poeta – in loro vi è un qualcosa di simbolico che ci accomuna tutti». – Virginia Woolf

L’eterno fascino della sensation novel in stile Wilkie Collins: matrimoni segreti, relazioni illecite, gravidanze inopportune, presunte morti, eredità…Abbandonata dal marito, un ricco proprietario terriero, Viviette Constantine si innamora di Swithin St Cleve, di ben nove anni più giovane di lei, bellissimo, colto e gentile figlio di un curato di campagna. Swithin è un astronomo e lavora in cima a una torre dove trascorre tutto il suo tempo a studiare gli astri e i fenomeni celesti. Il romanzo – ambientato nella campagna dell’amato Dorset – narra la storia del loro amore, che si sviluppa in un intreccio intinto nelle forti passioni del genere “sensazionale”: morti presunte, adulterio, matrimoni segreti, angosciosi patemi riguardo alle convenienze sociali, gravidanze inopportune, nozze riparatrici e cuori spezzati da dolori cocenti e felicità improvvise. Al tempo della prima pubblicazione furono proprio questi elementi della trama, ritenuti peraltro poco congrui con la letteratura “seria”, ad attirare sul romanzo numerose critiche negative e accuse d’indecenza. In seguito, l’evolversi dei costumi ha permesso di apprezzare nuovamente il delicato equilibrio o il voluto contrasto tra il troppo umano delle vicende sentimentali dei protagonisti e la sublime freddezza dei corpi celesti studiati da Swithin con tanta passione, e di ascrivere questo romanzo, il nono, fra i migliori della produzione di Hardy.

Quello che non sai, di Susy Galluzzo.

Editore: Fazi
Collana: Le strade
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 08 aprile 2021

Cosa succede quando non si ha più voglia di essere una madre? Cosa può fare una donna stretta tra gli obblighi familiari e la sua vita di prima?Michela, detta Ella, ha passato gli ultimi anni a crescere la figlia Ilaria, dedicandosi a lei in ogni momento anche a scapito del suo lavoro di medico e del rapporto con il marito Aurelio. Ella conosce tutte le manie e le ansie di Ilaria, sa quanto è brava a tennis ma anche quanto le è difficile concentrarsi a scuola. Dopo un allenamento, Ilaria si distrae guardando il cellulare ferma in mezzo alla strada, mentre una macchina avanza veloce verso di lei. Ella non fa niente per avvisarla: rimane immobile a osservare la figlia che, salva per un soffio, se ne accorge. In quell’istante, tra loro si rompe qualcosa. Ella così inizia a sfogarsi scrivendo un diario rivolto alla propria madre, morta quindici anni prima: pagina dopo pagina, racconta delle crepe che si allargano fino a incrinare in modo irreversibile i delicati equilibri familiari, si addentra nei propri ricordi per riportare a galla vecchi e nuovi conflitti, rimpianti e sensi di colpa, per trovare infine la forza di affrontare la verità e ricominciare. Viaggio negli equilibri precari di una famiglia all’apparenza perfetta, Quello che non sai è un romanzo sulla maternità e sul timore di non essere mai all’altezza. Attraverso la storia di un distacco necessario, narrata in un crescendo di sentimenti contrastanti, l’autrice inscena il fallimento personale della protagonista cambiando continuamente prospettiva in un gioco psicologico complesso e molto appassionante. Susy Galluzzo ha scritto un libro intenso che affronta un tema tabù con grande abilità e coraggio meditando in maniera profonda sul lato oscuro che è in ognuno di noi e su quello che una donna non confesserebbe mai, neppure a se stessa.

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