“Quando compare Dio, sparisce ogni ragionamento”: I delitti di Alice, di Guillermo Martinez.

So di non essere l’unica appassiona ad Alice, ma mi permetto sempre di ritagliarmi un mio spazio in cui posso dire cosa rappresenti per me. Sono cresciuta a pane, cartoni animati Disney e libri, con il mito di un autore controverso, da un passato sì misterioso ma non si è mai saputo fino a che punto si sia spinto.

I delitti di Alice di Guillermo Martinez mette la luce proprio su questo: chi era Lewis Carroll? Perché ha intitolato il suo romanzo più famoso a una bimba che frequentava? Cosa scriveva nel suo diario?

Vi riporto la trama:

Autore: Guillermo Martìnez
Traduttore: Valeria Raimondi
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2021
In commercio dal:
15 aprile 2021
Pagine: 272 p., Brossura

Dall’autore del bestseller La serie di Oxford, un’indagine negli angoli più oscuri del Paese delle Meraviglie.

«Un giallo magnifico» – EL PAÍS

«Martínez reinventa il romanzo di genere, conferendogli grande profondità letteraria. Una storia affascinante, destinata a diventare un classico» – Rosa Montero

«È molto difficile trasformare i morti in vivi. Ma non è altrettanto difficile trasformare i vivi in morti: si chiama omicidio.»

Un giovane matematico argentino, dal nome tanto difficile da risultare impronunciabile, si trova a Oxford per il suo secondo anno di dottorato. È estate e il paesaggio della bella cittadina inglese risplende sotto il sole, tra il fascino dei college antichi e il verde dei chiostri, quando all’improvviso la confraternita intitolata a Lewis Carroll è sconvolta da una serie di misteriosi delitti che ruotano intorno al libro più famoso dello scrittore: Alice nel Paese delle Meraviglie. Per far luce sugli omicidi, il decano della confraternita chiede aiuto al giovane dottorando e al suo mentore e amico, il professor Arthur Seldom. Chi vuole mettere in difficoltà la confraternita? E chi è disposto a macchiarsi di crimini tanto macabri, pur di screditare l’autore di Alice e i suoi adepti? Novelli Holmes e Watson, i due matematici cercano la soluzione, sapientemente nascosta nei diari e negli indovinelli di Carroll, conducendo con garbo e ironia una sofisticata indagine deduttiva, tra paradossi logici, rompicapo e rimandi letterari. Giochi innocenti che un incalzare di colpi di scena trasforma in qualcosa di molto serio, rendendo il lettore complice di un’inchiesta ricca di imprevisti, sorprese e scoperte strabilianti, in una ricerca della verità che molto ricorda il percorso degli eroi di Borges. Un romanzo che combina abilmente il poliziesco classico con la logica matematica e l’universo dei libri, da uno degli scrittori argentini più raffinati e brillanti della sua generazione.

“Non c’è parola più rumorosa di quella che non è stata detta e non c’è libro più lungo di quello che ha perduto una pagina”, questa frase potrebbe riassumere con una perfetta sintesi il romanzo di Martinez. Dal cilindro questa volta escono dei personaggi interessanti, tipo un’associazione che fa di tutto per celare il segreto di Carroll, un investigatore di Oxford e una professoressa di logica matematica. Un omicidio senza un apparente movente deve essere risolto, ma quello che non si deve scoprire è più profondo di quello che viene nascosto.

Preparatevi a essere sconvolti da qualcosa che non si potrebbe immaginare, nonostante di Carroll sia stato scritto di tutto, tipo l’uso di droghe, quello che veramente si deve sapere è contenuto in questo romanzo. Era davvero il Paese delle meraviglie?

Manu

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