Le vite nascoste dei colori, di Laura Imai Messina.

I libri hanno mille poteri, curare, alleggerire, ma soprattutto tengono compagnia nei momenti di solitudine. In alcuni momenti la solitudine è inevitabile, e non conosco un modo diverso per vivere questa condizione; dovevo viaggiare per andare in Toscana, mi ero portata un libro per trascorrere del tempo, semplicemente il tempo dell’attesa, ma volevo vivere bene quel momento tutto mio.

Ancora una volta Laura Imai Messina mi ha tenuto compagnia, “Le vite nascoste dei colori”, ultimo libro pubblicato con Einaudi, è un romanzo delicato ma potente, dove i colori sono i protagonisti silenti di una storia che sembra nata per caso. Mio è una bimba particolare, conosce tutti i colori del mondo e questa cosa viene vissuta in maniera un po’ controversa da sua madre, la quale spesso non tollera questa precisione nel descrivere i colori che vede.

Vi riporto la trama:

Autore: Laura Imai Messina
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2021
In commercio dal:
8 giugno 2021
Pagine: 328 p., Brossura

Laura Imai Messina torna al romanzo con una storia luminosa e potente come un talismano, che ha il dono di guarire tutte le ferite. Comprese quelle dell’anima.

Nero mezzanotte con una punta di luna, indaco che sa di mirtillo, giallo della pesca matura un attimo prima che si stacchi dal ramo: Mio sa cogliere e nominare tutti i colori del mondo. Ha appreso l’arte dei dettagli invisibili guardando danzare ago e filo sui kimono da sposa, e ora i colori sono il suo alfabeto, la sua bacchetta magica, il suo sguardo segreto. Aoi, invece, accompagna le persone nel giorno piú buio: lui prepara chi se ne va e, allo stesso modo, anche chi resta. Conosce i gesti e i silenzi della cura. All’inizio sembra l’amore perfetto, l’incanto di chi scopre una lingua comune per guardare al di là delle cose. Ma il loro incontro non è avvenuto per caso.

Non sempre nascere con un dono è un vantaggio, di certo è una responsabilità. Mio è una giovane donna dallo sguardo speciale: i suoi occhi sono capaci di cogliere ogni minima sfumatura e dare un nome a tutte le tonalità, soprattutto quelle invisibili. Nell’atelier dove la sua famiglia cuce e ricama kimono nuziali con gesti preziosi tramandati da generazioni, ha imparato fin da piccola la potenza dei dettagli, scoprendo in segreto le vite nascoste dei colori. Ma a custodire un segreto, in questa storia, non è la sola. Aoi possiede la sensibilità rara di capire a prima vista chi ha di fronte: la sua agenzia organizza cerimonie funebri, e lui – allo stesso modo di un mago – sa sempre come accompagnare i vivi e i morti nel giorno piú buio. Quando i loro destini s’incrociano in una mattina qualsiasi, Mio e Aoi si specchiano l’una nell’altro come due colori complementari. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che il loro incontro non è stato casuale: ancora non lo sanno, ma le loro esistenze stanno per entrare in collisione. Laura Imai Messina sa raccontare il potere magico delle cose di tutti i giorni, fa scintillare le coincidenze, anima le storie come in una danza da cui si sprigiona, semplicemente, il prodigio dello stare al mondo. E il Giappone, luogo di tutte le contraddizioni, è l’alambicco ideale di questo incantesimo. Cosí per le strade di Tōkyō, città da sempre scagliata verso il futuro, si celebrano ogni giorno le antiche pratiche di una cultura millenaria, i rituali dei matrimoni e dei funerali, le cerimonie del passaggio. Le vite nascoste dei colori – una fiaba metropolitana capace di ammaliare il lettore – ci fa conoscere la forza dell’amore tra due figure indimenticabili e opposte. Due personaggi unici, legati a doppio filo da un nodo di meraviglia che aspetta soltanto di manifestarsi.

Nessun incontro è casuale, il caso non esiste e ogni persona si incontra per un motivo preciso. Non è dato sapere in anticipo la risposta a tutte le domande, ma il bello è proprio questo: riconoscere il proprio complementare, la persona che completa esattamente la parte mancante, non è facile.

Mio cresce in un atelier in cui si ricamano kimono da sposa, riconosce tonalità e sfumature incomprensibili ai più, o invisibili, ma lei ha un dono e non riesce a metterlo a tacere. Le discussioni in casa sono una consuetudine e non comprende l’astio della madre, l’indifferenza del padre, non capisce perché l’armonia familiare spesso si guasti a causa sua. L’incontro con Aoi sembra casuale, ma si rivelerà fondamentale per il benessere di Mio.

Hai-zakura, grigio cenere e rosa ciliegio, è il colore che segna sia la vita che la morte, ed è proprio il primo colore a cui sia stata avvicinata Mio. Anche questo non è un caso, lei che vede la vita, ma riconosce la morte, osserva tutte le sfumature più bizzarre ma non sempre riusciva a esprimere con un discorso fluente quello che pensava: tutto si riduceva a una descrizione cromatica precisa. Vita e morte, due elementi che non possono esistere senza la loro antitesi, due elementi complementari, così come accade con le persone. Per ognuno di noi esiste un complementare, una persona che completa e comprende il nostro lato oscuro, ma quanto tempo ci vuole per riconoscerlo?

Riconoscersi nella diversità permette di vedere la vera bellezza, non si riconoscono in questo modo due esseri belli, uguali. Bisogna essere diversi per incastrarsi e per completarsi. Godetevi questa favola, la magia della contraddizione giapponese e prendete appunti di tutti i colori scritti da Laura Imai Messina, esistono davvero e magari possono farci vedere la realtà in modo diverso.

Manu

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